Viandante del Cyberspazio..

Tu che vaghi nelle notti insonni

fermati un poco e........lascia qualche traccia

dei tuoi pensieri












venerdì 19 dicembre 2008

T'Amo

In questo momento sto ascoltando in cuffia una canzone della cantante sarda Maria Giovanna Cherchi e contemporaneamente ho tra le mani la raccolta di poesie scritte da mio nonno materno, Francesco Cherchi Serra ai poeti noto come Saveri Ruvu. Mi pare di aver già scritto qualcosa su di lui, quando ho publicato una serie di fotografie su Neoneli dove è vissuto.
Tra le varie poesie ce n'è una che mi piace in modo particolare; è dedicata a mia nonna.
La voglio qui dedicare a Marisa ma ogni uomo la può dedicare alla sua donna

T'amo ca che un'istella ses galana,
t'amo ca che un Anghelu has su coro;
ca ses bella et ses bona est chi t'adoro,
t'amo ca de virtudes ses funtana.

T'amo ca su tou amore est chi mi sanat
de domni affannu cando m'addoloro;
t'amo ca ses pro me lizu de oro,
solu cunfortu et lughe soberana!

Pro te sola est chi bivo; in d'unu mare
de rosas so', si m'amas, jaru norte;
senza tie custa vida m'est penare!

Cando a tie penso, felice me jamo,
gasi chi m'est cunfortu fin'a morte
repiter: t'amo et adoro, adoro et amo!

(dalla raccolta Sos Cantos de S'Alasi - edizioni A.G.A. - Cagliari anno 1968)

mercoledì 17 dicembre 2008

El viento en la isla

Mi è passato tra le mani un libro di poesie di Pablo Neruda dedicato ai giovani innamorati; una di queste mi è piacciuta in modo particolare per le emozioni che trasmette

El viento es un caballo
òyelo como corre
por el mar, por el cielo.

quiero llevarme: escucha
còmo recorre el mundo
para llevarme lejos.

escòndeme en tus brazos
por esta noche sola,
mientras la lluvia rompe
contra el mar y la tierra
su boca innumerable.

escucha como el viento
me llama galopando
para llevarme lejos.

con tu frente en mi frente,
con tu boca en mi boca,
atados nuestros cuerpos
al amor que nos quema,
deja que el viento pase
sin que pueda llevarme.

deja que el viento corra
coronando de espuma,
que me llame y me busque
galopando en la sombra,
mientras yo, sumergido
bajo tus grandes ojos,
por esta noche sola
descanseré, amor mio.

(Pablo Neruda)

Splendide immagini, che musicalità ..che passione...che emozioni!

venerdì 10 ottobre 2008

giovedì 9 ottobre 2008

I Cuccioli di Pallina e di Bricciolo

Salve a todos!
Finalmente mi rifaccio vivo; vi ricordate i miei due amici a quattro zampe.....si proprio loro Bricciolo e Pallina...ebbene la notte tra il 29 e il 30 agosto c.a. sono siventati genitori di sei cuccioletti...guardare per credere....eh eh


martedì 10 giugno 2008

mercoledì 28 maggio 2008

Aliga o no Aliga custa esti sa chistioni

Storie di ordinaria routine
Pertecipavo tempo fà insieme ad altri miei colleghi di lavoro ad una manifestazione di protesta contro la chiusura di alcuni impianti ferroviari presso il palazzo della Giunta Regionale; la manifestazione aveva una certa importanza e quindi per l'occasione c'erano anche gli operatori di alcune reti televisive locali che facevano alcune riprese e interviste a qualche sindacalita, ma non è questo il fatto che voglio evidenziare. Stavo lì, conversavo con un amico quando la mia attenzione fu attirata da un fatto; dalla tasca di un tizio che caminava verso la mia direzione vidi cadere alcuni foglietti.
- Signore..... le sono caduti alcuni foglietti - dissi facendo notare la cosa
- Ah non fà nulla, non mi servono più! - fù la sua risposta.
Restai sconcertato da quelle parole.
- Ma castia tui pacu pacu - pensai tra me e me
- ma castia custu pedditzoni, pezz'e burriccu chi no est'attru! e poi nanta.....-
Avete capito, "tanto non mi servono più"
Avrei voluto fargli notare che il fatto che forse era il caso di raccoglierli ugualmente, se non altro per dovere civico, e di rimetterseli in tasca o quanto meno di buttarli nell'apposito cestino.
Quello appena citato non è il solo caso che mi capitato di assistere.
Spesso mi capita, quando vado a prendere il treno, di vedere ragazzi e non solo, che in maniera molto disinvolta, fanno cadere per terra, facendo finta di metterla nelle tasche, l'incartamento delle caramelle o altro, e devi anche stare zitto, perchè altrimenti rischi di essere mandato a quel paese; eppure nella stazione è pieno di cestini per le cartacce.
A questo punto mi domando:
Ma queste persone, anche a casa loro buttano per terra le cartacce o i fazzolettini? Penso proprio di nò, se ne guardano bene, la gettano nel bidone della spazzatura, e che sia quello giusto altrimenti il Servizio di N.U. non te la ritira, te la lascia vicino alla porta.
Però quando si è nella pubblica via o comunque in luoghi pubblici, chissà perchè i nostri comportamenti subiscono dei cambiamenti, il nostro senso civico va a farsi benedire! ci sentiamo autorizzati a fare i nostri comodacci a sentirci più furbi degli altri.
Su l'argomento, visti i tempi, ci sarebbero tante cose da dire, io per il momento vi saluto con alcuni versi dal sapore Shakespeariano
Differenziai o no differenziai!
oppuru s'aliga in terra ghettai
custa sa chistioni
deu pensu mellus siada
s'aliga differenziai
ma.....
si aici deppid'essi
poita intzandus e po cali tiaullu 'e bugginu
in domu allena s'aliga fuliausu?
Poita?

venerdì 23 maggio 2008

Cuentos al teléfono, Aiaco cuenta Rodari

ddrrrriiiinnnnn!ddrrrrrriiiiiinnnnn!DDDDRRRRIIIIIIIINNNNN!
Arrivo arrivo....chi sarà mai a quest'ora di notte
- si pronto chi parla?
- como qui habla?....soy yo tu amigo, soy Aiaco por el Perù...te recuerdas de mi?
-ah, Aiaco....si...... que quieres a esta hora de la noche, yo estoy durmiendo...
- ahi bueno despertate etonces porqué he que dirte una cosa muy emportante que me he dicho un amigo italiano que se llama Rodari Juan y te la cuento en lengua italiana cun alguna palabras espanoles....es pronto para escucharme?

"C'era una volta una guerra, una grande e terribile guerra (que mas terrible no puede ser), che faceva morire molti soldati da una parte e dall'altra. Noi stavamo di qua e i nostri nemici stavano di là, e ci sparavamo addosso giorno e notte, ma la guerra era tanto lunga che ad un certo punto ci venne a mancare il bronzo per i cannoni, no teniamos mas herro para costruir baionettas, eccettera.
Nuestro comandante, lo Stragenerale Bombone Sparon Fraccassones, ordinò de abajar todas las campanas da los campaniles y de hacer un canon muy..muy grande, un grossissimo cannone, uno solo ma grosso abbastanza da vincere la guerra con colpo solo.
A sollevare quel cannone ci vollero centomila grù; per trasportarlo al fronte ben 97 treni.
Lo Stragenerale si fregava le mani per la contentezza e diceva: - Quando il mio cannone sparerà i nemici scapperanno fin sulla luna.
Ecco il momento. Il cannonissimo era puntato sui nemici. Noi ci eravamo riempiti le orecchie di ovatta, perchè il frastuono poteva romperci i timpani e la tromba di Eustacchio.
Lo Stragenerale Bombone Sparon Fraccassones ordinò: - Fuoco!
Un artigliere premette un pulsante. E d'improvviso, da un capo all'altro del fronte si udi un gigantesco scampanio:
din! don! dan!
Noi ci levammo l'ovatta dalle orecchie per sentir meglio.
- Din! Don! Dan! - tuonava il cannonissimo. E centomila echi ripetevano per monti e per valli: - Din! Don! Dan!
- Fuoco! - Gridò lo Stragenerale per la seconda volta - Fuoco, perbacco! -

L'artigliere premette nuovamente il pulsante e di nuovo un festoso concerto di campane si diffuse di trincea in trincea. Pareva che suonassero insieme tutte le campane della nostra patria. Lo Stragenerale si strappò i capelli per la rabbia e continuò a strapparseli finchè gliene rimase solo uno.
Poi ci fù un momento di silenzio. Ed ecco che dall'altra parte del fronte, come per un segnale, rispose un allegro, assordante: - Din! Don! Dan!
Perchè dovete sapere che anche il comandante dei nemici, il Maresciallo Von Bombonen Pestafrakkassonen, aveva avuto la stessa idea di fabbricare un cannonissimo con le campane del suo paese.
- Din! Dan! - tuonava adesso il nostro cannone.
- Don! - rispondeva quesllo dei nemici. E i soldati dei due eserciti balzavano fuori dalle trincee, si correvano incontro, ballavano e gridavano:
- Le campane, le campane! E' festa! E' scoppiata la pace!
Lo Stragenerale e il Maresciallo salirono sulle loro automobili e corsero lontano lontano, e consumarono tutta la benzina, ma il suono delle campane li inseguiva ancora.
Te gusta la istoria del amigo Juan?
Me gusta mucho, la iscrio en mi blog asì todos los amigos pueden leerla; pero hora tiengo que dormir, por las mananas me gusta levantarme temprano

Vi è piaciuta la storiella di Rodari che testè, in modo maccheronico, mixando spagnolo con italiano, ho appena scritto.
Prossimamente vedrò di pubblicare qualche altra cosa, devo vedere nel mio archivio di cose scritte e di incartamenti vari cosa c'è ch'io possa ricopiare nel mio diario cybernetico, forse qualche poesia in limba (lingua) forse chissà...vedremo per este momento amigos companeros viajeros de lo espacio de Internet ....HASTA LA VISTA!

mercoledì 21 maggio 2008

Gli Aristogatti

E ora rigodetevi questo cartoon, chi non ha mai visto questo fumetto disneyano se lo guardi ora e faccia quattro sane risate

giovedì 15 maggio 2008

Siete Amati del Signore

purtroppo tra i videos collegati ce ne uno di pessimo gusto e blasfemo e siete liberissimi nei vostri posts di dire cosa ne pensate

mercoledì 30 aprile 2008

La poesia no tiene tiempo

Poesia senza fine
immortale
sentimento puro
versi liberi
belli e possenti
come onde del mare
come nuvole
come granelli di sabbia del deserto
come gocce di rugiada
come petali
come sassi scolpiti dal vento
la poesia non tiene tempo
la poesia è ritmo dell'anima
è respiro dell'anima
è suono dell'anima
della mia anima

giovedì 13 marzo 2008

Ah! i politici!

Ciao a tutti gli amici, sopratutto a tutti coloro che non sono soddisfatti di come stanno andando le cose nel nostro "Bel Paese". Ho ricevuto una mail da un collega e sicome ne condivido il contenuto, volentieri la pubblico nel mio blog.
dite la vostra in merito

LA VERGOGNA ITALIA CONTINUA... SCANDALOSO

'La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione''. ''E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l'inganno''.

Ø > MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA' HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI> >
Ø FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE> I tg corrotti E PREZZOLATI NON LO DICONO, I GIORNALI NEMMENO, SOLO INTERNET > PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA

venerdì 1 febbraio 2008

IO

Ciao a tutti,


andando a spasso per la grande Ragnatela ( the Web tanto per capirci) e per caso sono entrato nel blog di Marcello (vedere tra i links amici) e tra le tante cose interessanti ho letto la una sua poesia; gli ho chiesto se potevo pubblicarla e lui mi ha detto di sì


Io
sono il concreto e l' astratto
sono il sole che illumina
e le nuvole che oscurano
io
sono il vento che soffia
e la foglia che vola via
io
sono il sorriso pieno di gioia
e la lacrima
che corre feroce sul viso triste
io sono la mano che scrive
ma
sono anche la lettera scritta
eppure
di rado sono l' inchiostro che crea
o la mente che immagina
eppure
sono sempre il pensiero che s' invola
e l' aria che lo trascina
io
sono lo schiaffo che parte
ed il volto che lo riceve
il dolore che nasce,
la disperazione che cresce
ma mai
non sono mai la medicina che cura
e nemmeno il dottore
io
sono io
pezzi di un puzzle che non combaciano mai
ma la scatola che li contiene
sono io
non sono niente
eppure tutto sembra appartenermi
io
gia' da domani
sono il passato
di un incerto futuro
che non arriva mai...
Bellissima poesia carica di emozioni.

martedì 22 gennaio 2008

mercoledì 16 gennaio 2008