Saluto e ringrazio gli amici che hanno scritto i loro commenti; ritengo sia giusto fare un chiarimento sul concetto di paura espresso sul componimento "Ho Paura"; non si tratta di paura che ho avuto nel passato ma di un timore che scaturisce da un'analisi introspettiva sul proprio essere; il discorso sulla paura nasce all'interno di un dialogo con Dio.
Nel mio dialogo con Dio, che poi è più una preghiera, il "mio avere paura" è il timore di quel che potrei essere in situazioni più o meno prevedibili....la famosa videocassetta di cui parlo nella poesia (è solo una metafora ovviamente) non è altro che una sorta di "scatola nera" un pò particolare (ognuno ha la sua) nel quale vengono memorizzate tutte (dicco tutte nessuna esclusa) le nostre azioni, pensieri, parole ect ect; quando ti trovi a tu per tu con Dio, in quei momenti in cui sei solo (sarebbe meglio scrivere in raccoglimento spirituale) a meditare e a rifflettere..... in quei momenti mi accorgo che non posso bleffare, non posso essere superficiale, perchè altrimenti prenderei in giro me stesso..... allora ecco la mia paura, una paura del dopo, di quel dopo di cui non sò nulla perchè non posso sapere quel che ancora non ho fatto o che farò e quindi ...ecco la mia preghiera al Signore:
stammi vicino, guida i miei passi
Forse qualcuno non capirà, forse qualcuno si chissà, ma l'importante è vagliamoci bene paisà e scurdamoci 'o passato
alla prossima e...........scrivete scrivete....non siate timidi
ciao
Nessun commento:
Posta un commento